Caccia alle starne in Macedonia

Un viaggio di caccia alle starne e coturnici in Macedonia!

Macedonia: nazione dalle grandi pianure ed alte montagne dove la caccia alle starne con il cane da ferma diventa poesia. Qui in questa terra a pochi km dall’Italia possiamo vivere ancora il sogno di cacciare starne e coturnici autoctone con il proprio ausiliare.

Si caccia immersi in una natura quasi incontaminata che non ha ancora subito grandi cambiamenti, dove l’agricoltura è ancora in mano a piccoli e singoli contadini che con il loro lavoro diversificano le culture tra appezzamenti di terra di grano, orzo, tabacco, granturco e piccoli orti di patate, peperoni, etc.

Questo modo di coltivare la terra tiene viva e in costante crescita la presenza di selvaggina stanziale. Starne e lepri popolano queste immense pianure che è possibile cacciare dalla seconda settimana di ottobre fino al 15 dicembre.

caccia alle starne montefeltro

In lontananza si fanno ben notare le medie ed alte montagne, luogo fatato dove vivono indisturbate intere brigate di coturnici (alectoris graeca).

Lassù la presenza umana è limitata solo ai pastori che durante l’autunno portano al pascolo grandi gregge di pecore. Il loro lavoro è fondamentale perché grazie a questo si rinnovano costantemente i prati dove la coturnice pascola e mangia germogli di erba fresca.

È una vera prova di caccia per cacciatori e cani da caccia.

Qui si può cacciare in piena solitudine la Regina delle Rocce che con le sue lunghe pedinate e risalite saprà testare l’abilità venatoria e l’affiatamento del cacciatore e del suo ausiliare. .

Le aree di caccia si trovano a pochi chilometri dalla zona di Bitola che si raggiunge tranquillamente in 2-3 ore sia arrivando in aereo su Skopje che in traghetto su Igoumenitsa.

Non perdere l’occasione di provare l’emozione di trascorrere giorni di caccia ancora autentici a pochi passi da casa.

caccia alla starna montefeltro

LA STARNA:

La caccia alla starna non ha senso se non si conoscono le caratteristiche fondamentali di questo stupendo volatile.

Le starne sono fasianidi stanziali e gregarie.

I gruppi famigliari che formano sono composti anche da più di 30 esemplari sopratutto d’inverno e prendono il nome di “brigate”.

Il volo della starna è radente, rapido e alterna brevi planate con rapidi sbatter d’ali che durante il volo hanno una forma arquata.

È un fasianide di medie dimensioni il cui corpo ha una lunghezza compresa tra i 28 e 32 centimetri con un’apertura alare di 44–47 centimetri.

Mediamente il suo peso si aggira intono al mezzo chilo.

Il dimorfismo sessuale nella starna è poco accentuato e si manifesta soprattutto in alcune caratteristiche della sua livrea. Il maschio di starna presenta una macchia bruno scura sul petto a forma di ferro di cavallo a differenza della femmina che la presenta più chiara.

A febbraio la starna inizia la fase pre-riproduttiva in cui si formano le coppie e si separano le brigate invernali.

È qui che inizia il periodo degli amori caratterizzato dall’inizio di  un’intensa attività canora e si crea una forte territorialità.

Il canto delle starne è caratterizzato da una nota bassa metallica, stridente e ritmica. In aprile l’attività riproduttiva entra nella sua fase clou. Si costruiscono i nidi, che spesso è una depressione del terreno tappezzata di foglie.

La deposizione delle uova delle starne si succede a intervalli abbastanza regolari di uno o due giorni con un totale di minimo quattro ma fino anche a trenta uova deposte. È la femmina a covare le uova che si schiudono normalmente in venticinque giorni.

Dove le colture tradizionali di cereali e di foraggio sono intervallate da piccoli frutteti e vigneti la starna trova il suo habitat ideale.

Fondamentale è la vicinanza degli incolti erbosi o cespugliati, con siepi basse e piccoli boschi, che non superino un terzo della grandezza del territorio. Allora la starna prospera e si riproduce in quantità.

La caccia alle starne si può praticare con doppiette e fucili sovrapposti e il selvatico andrebbe idealmente insidiato armati dei calibri più sportivi come il 28 o il .410.

LA COTURNICE:

La coturnice detta anche “cotorno” è un galliforme della famiglia dei fasianidi di medie dimensioni (è lunga 35 cm con un’apertura alare di 50 – 55 cm). I suoi colori sono molto belli: bluastra nella parte superiore e sul petto, bianca nella gola con una striscia nera nella fronte e sulla gola, le ali marroncini tendenti al rosso.

È una specie monogama a differenza di specie affini. In inverno vive in grandi colonie, in primavera le coppie si isolano e la femmina depone dopo 26 giorni 12-15 uova giallastre in cumuli al di sotto dei cespugli o in rupi scoscese.

L’agricoltura montana e la pastorizia forniscono ambienti assai propizi alla specie. In Macedonia, dove ancora oggi c’è una presenza importante di questi ambienti, la coturnice trova il suo habitat ideale.

I cacciatori che intendono intraprendere la caccia alla coturnice con i propri ausiliari dovranno tener conto delle difficolta del territorio roccioso, usurante per i piedi dei cani e per la durata della caccia e che spesso porta a lunghe camminate su pendii montani.

Sulle montagne macedoni vivono indisturbate numerose colonie di coturnici. La caccia alle coturnici si può praticare con sovrapposto calibro 12, canna 65 e strozzatore 3 e 2 stelle.

 

2019-10-14T14:32:53+00:00