_La Mongolia di Montefeltro
Il sogno di una vita e dell’intera carriera di un cacciatore, scenari ed emozioni che si imprimono nella mente per sempre. Il massimo per chi ama la caccia col cane e l’avventura, con un comfort insospettabile anche in mezzo alla steppa. Un top da non perdere.
In Mongolia per scoprire lo spazio sconfinato. Lo sguardo giunge all’ orizzonte, in un paesaggio disabitato, con poche strade e piste, lungo le quali quasi 1 milione di persone si sposta con le loro tende seguendo le stagioni e il bestiame.
10 anni fa Montefeltro, unico tour operator venatorio autorizzato legalmente, apriva la via della Mongolia ai cacciatori europei. Con le grandi tende circolari mongole, rivestite da pelli e arredate come vere case, Montefeltro ha realizzato 2 campi inseriti nella natura ma dotati di ogni comfort: un’ampia tenda ospita le docce calde, tre tende comunicanti costituiscono soggiorno, sala da pranzo e cucina con più di 15 persone impegnate ogni giorno nell’organizzazione del campo.
La Mongolia di Montefeltro è il sogno di ogni cacciatore. La natura è tutta attorno con starne e galli forcelli ovunque. La starna è quasi uguale a quella europea, ma più rustica, abituata a difendersi da aquile e volpi, mentre il gallo forcello, identico a quello delle Alpi, qui vive in grossi branchi tra la pianura e le cime delle colline. Si caccia col proprio cane, che qui arriva comodamente coi voli di linea grazie ad un accordo tra Montefeltro e le compagnie aeree. A guidare la caccia sono i professionsiti di Montefeltro, scegliendo le zone migliori: si caccia in piccoli gruppi spostandosi in fuoristrada guidati da accompagnatori esperti e si cambia territorio ogni giorno, per preservare un habitat e un ecosistema tanto prezioso quanto unico.
Una caccia unica, da prenotare per tempo: la stagione, infatti, dura solo da fine agosto a metà ottobre, quando i primi venti freddi imbiancano le colline annunciando il lungo e rigido inverno siberiano.